Il luogo dell'anima: cosa è e come trovarlo?



“C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l’età”

Alda Merini


Questa splendida poesia di Alda Merini, che in realtà è una poesia d’amore (termina infatti così: “Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare”) mi è sembrata perfetta per introdurre il tema del LUOGO DELL’ANIMA.


Cosa si intende con “luogo dell’anima”?

Il luogo dell’anima è quel posto in cui ci sentiamo a casa, è quel posto che ci permette di dimenticare il resto del mondo, anche solo per un attimo, ma è quell’attimo che ci interessa.

Il luogo dell’anima può essere ovunque come da nessuna parte, può essere un bellissimo campo di grano oppure anche semplicemente una sensazione che riposa dentro di noi.


Il luogo dell’anima non si sceglie, si riconosce.

C’è chi passa una vita a cercare il suo posto e poi trova una persona e scopre che era quella persona, il suo posto.

Non importa in quanti posti vai, quante città visiti o quante persone conosci; si potrebbe dire che il luogo dell’anima più che un luogo è un momento. Il momento in cui ci si sente felici inspiegabilmente, il momento in cui si capisce che i problemi possono essere dimenticati, anche solo per un po’, il momento in cui ci si sente finalmente a casa.

Ed è proprio questo momento che ci interessa e che ha sempre interessato poeti, filosofi, scrittori, artisti, fumettisti, registi, ma anche tutti noi, che nell’arco della settimana sentiamo il bisogno di “allontanarci”, a volte, da quelli che sono i nostri pensieri, i nostri problemi, le nostre difficoltà.

Perché cercare di raggiungere il nostro luogo dell’anima?

-Per ricaricarci quando ci sentiamo stanchi;

-Per regalarci un momento di pace;

- Per ridurre lo stress;

- Per ricordarci quanto sia bello prenderci un po’ di tempo per noi, lontani dalla frenesia di tutti i giorni;

- Perché ci fa stare bene e ci meritiamo di stare bene.


Come fare, allora, a raggiungere il nostro luogo dell’anima quando ci sentiamo un po’ stressati e sentiamo il bisogno di ricaricarci?

Come prima cosa cerchiamo di INDIVIDUARE IL NOSTRO SPECIFICO LUOGO DELL’ANIMA. Pensiamo a quei posti che ci hanno fatto stare bene in passato e che associamo a sensazioni piacevoli (ad esempio: la casa in montagna oppure al mare, la collina dove da piccoli facevamo un pic nic, il parco vicino casa, la campagna fuori dalla città, un paese straniero in cui siamo stati ecc…). Pensiamo a quei posti dove sentiamo il bisogno di andare quando vogliamo ricaricarci, a quei posti che ci regalano la bellezza e ci fanno sentire la meraviglia.


Una volta capito quale sia il nostro luogo dell’anima, PENSIAMO A COME POTERLO RAGGIUNGERE. Se è un luogo fisico (ad esempio la casa in montagna o la campagna a mezz'ora da casa) pensiamo a quando poter ritagliare un po' di tempo per andarci. Non importa se c’è da lavorare nel weekend oppure se c’è da affrontare il traffico al ritorno la domenica: quello è il luogo dell’anima e se ci fa stare bene vale la pena affrontare il traffico e lavorare a computer da lassù piuttosto che rattristarci a casa. Se il “luogo” dell’anima, però, è una persona oppure un luogo lontano, che non possiamo raggiungere facilmente quando vogliamo, non importa. Grazie alla nostra mente, possiamo averlo sempre con noi e andarci quando vogliamo. Questo è il potere della nostra mente e non a caso esistono tecniche psicologiche di “visualizzazione immaginativa” che permettono di immaginare un posto che ci “fa stare bene” per ricaricare corpo e mente. In caso il luogo dell’anima sia lontano è possibile immaginarlo: chiudi gli occhi, richiama alla mente come ti faceva sentire, quali emozioni provavi, cosa sentiva il tuo corpo… e vedrai che, se lo farai con assoluta concentrazione, ti sembrerà di essere davvero lì, come in un sogno, e la tua anima si ricaricherà.


Domani un nuovo articolo sul tema: il luogo dell'anima tra arte e letteratura. Quali erano i luoghi dell'anima di importanti personaggi come Einstein, Monet o Ungaretti? Lo scopriremo insieme!